.
Annunci online

umbria2020

Valorizzare le bellezze del Trasimeno Cucinelli chiama a rapporto i sindaci Il ‘Re del Caschmere”, Brunello Cucinelli (nella foto piccola), chiama a raccolta i sindaci del Trasimeno. L’appuntamento è per sabato alle 9.30 al teatro di Solomeo. Così c’è scritto nella lettera con la quale l’imprenditore umbro ha invitato al convengo, da lui organizzato, i vertici degli otto Comuni lacustri insieme ai rispettivi consigli comunali. Attesa anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini. Nessuna anticipazione sui temi da discutere, ma quello che si sa è che il cuore dell’incontro batterà intomo al lago e al suo ambiente. Un patrimonio fatto di bellezze rare e problematiche diffuse, che due mesi fa sono state messe nero su bianco proprio dai primi cittadini del comprensorio, gli stessi che sono stati invitati al tavolo di lavoro. A firmare il documento, con cui si chiede una rivisitazione profonda delle modalità di gestione del parco naturale del Trasimeno, sono stati i sindaci Sergio Barino (Castiglione del Lago), Giacomo Chiodini (Magione), Fausto Scricciolo (Città della Pieve), Ermanno Rossi (Passignano sul Trasimeno), Patrizia Cerimonia (Tuoro), Giulio Cherubini (Panicale), Riccardo Bardelli (Paciano) e Roberto Ferricelli (Piegaro). Un’inversione di rotta invocata a gran voce anche da pescatori, esperti, associazioni e operatori turistici locali che hanno individuato diversi punti critici e situazioni su cui è necessario intervenire. Sarà forse per questo che Cucinelli, custode dell’artigianalità nòstrana e rappresentante dell’eccellenza made in Italy nel mondo, ha deciso di incontrare gli amministratori pubblici del posto e capire insieme a loro come e cosa fare per tutelare di più e meglio, il territorio.

continua >>
Welfare, motore di un nuovo sviluppo
Il progetto
Più lavoro, più al lavoro
Agricoltura Nova
In evidenza
Giovani in movimento
Cultura internet e informatica
Università e diritto allo studio
Interventi politici
Sport
Ambiente ora e futuro
Dati
Trenta per cento
Eventi
I Temi del Consiglio Regionale
Destinazione Italia 2020
Europa
informazione
L' Associazionismo
Avviene in città
Le ultime dal Consiglio Comunale di Orvieto
I fatti dell'Orvietano
Think Tank
Corsivi
Politica Umbra
Solidarietà
6/30/2016 1:55:17 PM
redazione_umbria2020 in ABBIAMO SBAGLIATO L’ANALISI SU BREXIT E GIOVANI: ANCHE LORO SONO RESPONSABILI - di ALESSANDRO MARIO AMOROSO
!!!
6/27/2016 8:15:39 AM
Silver Silvan in ABBIAMO SBAGLIATO L’ANALISI SU BREXIT E GIOVANI: ANCHE LORO SONO RESPONSABILI - di ALESSANDRO MARIO AMOROSO
Complimenti, analisi interessante e controcorrente.
12/7/2015 11:40:14 AM
Valentino in Più analisi con meno sangue e meno costi, grazie a X10 Pathology - di Valentino Filippetti
Sarebbe un'ottima cosa se funziona. A che punto i test?
12/19/2012 8:53:28 AM
roby in Fisac Cgil: a quando la Cassa di Risparmio dell'Umbria?
Le Casse di Risparmio erano rimaste le uniche banche territoriali che si occupavano dell' economia ...
1/25/2012 11:01:35 PM
Concy31 in I Giovani Democratici del circolo di Gubbio condannano aspramente l’ abolizione del registro delle coppie di fatto
Sto aiutando l'UILDM di Catania (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), di cui io faccio ...

Coldiretti: Resa giustizia per il carburante agevolato per uso agricolo

10 marzo 2016
Più carburante ad accisa agevolata per le aziende agricole. Accogliendo le richieste di Coldiretti, il Ministero delle Politiche agricole ha emanato un decreto con le nuove tabelle in cui sono indicati i quantitativi di gasolio che le Regioni devono assegnare alle imprese dall’anno in corso, ampliando notevolmente il novero sia delle colture che delle singole operazioni colturali prese in considerazione a tal fine.
Il provvedimento, emanato dopo essere stato pienamente condiviso da tutte le Amministrazioni regionali, cancella di fatto i tagli disposti dalle leggi di stabilità 2014 e 2015, che avevano portato a una diminuzione complessiva del 23 per cento delle assegnazioni di carburante “agevolato” alle imprese agricole rispetto a quelle ottenute fino al 2013. Non solo. Le nuove tabelle, valide su tutto il territorio nazionale, sono in molti casi addirittura migliorative rispetto alla situazione precedente i tagli, garantendo quantitativi più congrui rispetto alle reali esigenze delle imprese agricole operanti nei diversi comparti, come richiesto dalla Coldiretti.
Ma vediamo alcuni esempi. Per le operazioni di aratura e zappatura dei cereali autunno-vernini (grano, orzo, ecc.) si passa dai 46 litri ad ettaro del 2015 ai 70 del 2016, mentre per l’erpicatura il contingente agevolato sale da 15 litri a 25 litri. Ancora, se lo scorso anno per trattare le viti si assegnavano 77 litri ad ettaro, oggi si sale addirittura a 150 litri, mentre per la concimazione si garantiscono 36 litri ad ettaro rispetto ai passati 28.
Resta comunque salva la potestà delle Regioni di procedere ad assegnazioni suppletive di carburante agricolo in presenza di specifiche esigenze territoriali, emergenze climatiche, fitopatie o peculiarità colturali locali. Il decreto, sottolinea Coldiretti, è stato pubblicato il 1° marzo in Gazzetta Ufficiale ed ha validità dal primo gennaio 2016. Dunque, le imprese agricole che tra gennaio e febbraio di quest’anno hanno già chiesto e ottenuto dalle Regioni di competenza il gasolio agevolato, assegnato sulla base dei vecchi parametri, possono chiedere l’integrazione della differenza, in quanto sono applicabili le nuove tabelle.

in evidenza

27 Gennaio 2017 Le ragioni della Memoria, oggi e domani di Pier Giorgio Oliveti, Presidente Anpi Orvieto

# Ricordare la shoah non è come il Giorno dei Morti, quando una tantum tutti doverosamente ci ricordiamo dei nostri cari trapassati. E' molto di più, è un impegno attivo che deve essere mantenuto 365 giorni all'anno per evitare altre “fini del mondo”, altre catastrofi epocali come appunto significa in ebraico shoah...Da tredici anni è stata fissata questa data per ricordare il giorno in cui nell'inverno 1945 furono spalancate le porte di Auschwitz di fronte ai pochi ischeletriti superstiti...Da allora altre stragi e genocidi hanno offuscato il sole in molte zone del pianeta, mai nessuna, però, ha avuto il carattere di “industria della morte” qual'erano Auschwitz e i suoi sobborghi tristemente noti. A Birkenau a duemila per volta venivano annientati - come ci spiegò pochi anni fa in persona al Liceo di Orvieto, Shlomo Venezia, testimone diretto suo malgrado delle Sonderkommando, unità speciali addette alla “ripulitura” delle camere a gas grandi come palasport - ebrei, e poi zingari, slavi, anziani, bambini, famiglie intere di varie etnie, partigiani, prigionieri di guerra, semplici cittadini. Le vittime predestinate dell'insensato odio nazi-fascista affluivano con tre “trasporti” al giorno, come venivano chiamati i convogli disumani che strappavano dalle loro vite milioni di incolpevoli concittadini, da Roma come da Salonicco, Parigi od Amsterdam...Questo pogrom fu preceduto, come sappiamo, da prove tecniche domestiche, Aktion T4, l'innominabile Programma nazista che sotto responsabilità medica prevedeva la soppressione di tutti i cittadini tedeschi disabili e portatori di handicap: l'”eutanasia” di Stato per “pulire la razza eletta”... Oggi questa memoria ancora e sempre bruciante,..., che ci interpella sul nostro passato ma soprattutto sul nostro futuro di uomini, diventa una metafora per la Memoria tout court, il dovere di sapere e ricordare. ## Le democrazie occidentali ancora una volta – è già successo nella storia...- sembrano navigare a vista verso un piano inclinato, mettendo a rischio ogni giorno che passa i fondamenti della convivenza civile e la pace.

continua >>
Feed RSS di questo blog Feed
i membri
Blog letto 372143 volte