.
Annunci online

umbria2020

"UMBRIA 2020, cooperare per competere - Impariamo a danzare con i gorilla!!! È cambiato il mondo. È cambiato il modo di produrre ricchezza e bisogni, per questo sono cambiati i rapporti fra le persone. L'individuo da consumatore passivo si è trasformato in attore protagonista nel modo di rispondere ai suoi bisogni, quindi di una nuova definizione di benessere. Un gioco all'apparenza davvero liberatorio. Ma è davvero così? Per navigare e interrogarsi su questo nuovo mondo sicuramente non si può prescindere da tre concetti chiave: velocità, orizzontalità e individualità. La piattaforma su cui si alimentano i nuovi rapporti fra le persone è la Comunicazione. Nessuno scambio fra individui, territori, gruppi può prescindere da essa. Capirne le modalità e attivarne i processi è la chiave di volta per chiunque vuole interagire con il proprio ambiente. Sulla comunicazione e sulle sue regole si plasmano tutti i rapporti politici ed economici del pianeta. La politica fra tutte le attività umane appare in affanno. Da tempo ci si interroga su come dovrebbe reagire e diventare co-protagonista in un contesto in cui solo i gorilla danzano. La rete è il nuovo paradigma in cui sono nate e cresciute esperienze che cercano strade nuove fondate su una cooperazione senza limiti di tempo e spazio. La stessa rete tuttavia ha liberato risorse enormi anche per quei territori relegati alle strade blu della competizione. Il locale può tornare a svolgere un ruolo, stavolta non "marginale". Il nostro progetto parte da qui, dall' "individuo cooperante" e dal territorio con la convinzione che l'Umbria per la sua storia e la sua cultura, in una parola la sua identità, può contribuire a far nascere nuove esperienze."

continua >>
Welfare, motore di un nuovo sviluppo
Il progetto
Più lavoro, più al lavoro
Agricoltura Nova
In evidenza
Giovani in movimento
Cultura internet e informatica
Università e diritto allo studio
Interventi politici
Sport
Ambiente ora e futuro
Dati
Trenta per cento
Eventi
I Temi del Consiglio Regionale
Destinazione Italia 2020
Europa
informazione
L' Associazionismo
Avviene in città
Le ultime dal Consiglio Comunale di Orvieto
I fatti dell'Orvietano
Think Tank
Corsivi
Politica Umbra
Solidarietà
6/30/2016 1:55:17 PM
redazione_umbria2020 in ABBIAMO SBAGLIATO L’ANALISI SU BREXIT E GIOVANI: ANCHE LORO SONO RESPONSABILI - di ALESSANDRO MARIO AMOROSO
!!!
6/27/2016 8:15:39 AM
Silver Silvan in ABBIAMO SBAGLIATO L’ANALISI SU BREXIT E GIOVANI: ANCHE LORO SONO RESPONSABILI - di ALESSANDRO MARIO AMOROSO
Complimenti, analisi interessante e controcorrente.
12/7/2015 11:40:14 AM
Valentino in Più analisi con meno sangue e meno costi, grazie a X10 Pathology - di Valentino Filippetti
Sarebbe un'ottima cosa se funziona. A che punto i test?
12/19/2012 8:53:28 AM
roby in Fisac Cgil: a quando la Cassa di Risparmio dell'Umbria?
Le Casse di Risparmio erano rimaste le uniche banche territoriali che si occupavano dell' economia ...
1/25/2012 11:01:35 PM
Concy31 in I Giovani Democratici del circolo di Gubbio condannano aspramente l’ abolizione del registro delle coppie di fatto
Sto aiutando l'UILDM di Catania (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), di cui io faccio ...

Casa Passiva a Perugia - l'esempio innovativo dell'architetto Masciarelli

26 dicembre 2009

Ai piedi di Colle della Trinità sta nascendo la prima abitazione certificata come Casa Passiva (secondo standard internazionale PHI) adatta al clima temperato

Abitare meglio per vivere meglio: parte da Perugia la sfida per un nuovo modo di costruire più efficiente e salubre

La costruzione dell'architetto perugino Francesco Masciarelli ha passato brillantemente anche il delicato “Blower door test”, che testimonia un'eccezionale tenuta all'aria dell'edificio

Abitare meglio per vivere meglio e, cosa non secondaria, rilanciare un settore in grave crisi. Per fare questo bisogna guardare alle nuove esperienze europee nel campo dell’alta efficienza energetica e della sostenibilità, adattandole, ovviamente, alle specificità ambientali locali. E così l'architetto perugino Francesco Masciarelli ha voluto realizzare, in prima persona, un esempio tangibile della direzione in cui si dovrà muovere l’edilizia nel prossimo futuro. Ai piedi del Colle della Trinità, alle porte di Perugia, sta infatti completando la prima abitazione certificata come Casa Passiva (secondo standard internazionale PHI) adatta al clima temperato, idonea per zone a sismicità elevata, a ridottissimo impatto ambientale: “Non un semplice esercizio di innovazione tecnologica ed architettonica – precisa - ma una vera abitazione dove poter vivere con la propria famiglia e dove poter sperimentare in prima persona una migliore qualità della vita”.

Ma cos’è una Casa Passiva, e perché dovrebbe rappresentare un modello cui puntare nel prossimo futuro? “Una Casa Passiva – ci spiega l’architetto Masciarelli - è un edificio che, se costruito e certificato nel rispetto dello standard internazionale PHI, garantisce consumi energetici ridottissimi (fino a 15/20 volte inferiori rispetto ad un edificio 'normale' ndr) unitamente ad una temperatura interna confortevole e costante durante le 24 ore, una qualità dell’aria ottimale grazie al ricambio continuo a temperatura controllata. Se a ciò si aggiungono poi materiali e tecniche costruttive sostenibili ed il ricorso a fonti di energia rinnovabili – come nel nostro caso – si ottiene un edificio praticamente CO2 'zero emissioni' e con impatto ambientale quasi nullo”.

Una verifica strumentale di tutto ciò è stata effettuata nei giorni scorsi, quando la casa è stata sottoposta al cosiddetto “Blower door test”, un procedimento di analisi che serve a controllare la tenuta all'aria di un edificio, ovvero quanta aria (e con essa energia) si disperde attraverso gli spifferi - le imperfezioni costruttive - nel corso di un'ora. Un test delicato che è stato brillantemente superato dalla costruzione dell'architetto perugino, con un valore di 0,46 volumi/ora inferiore del 25% circa al massimo valore ammesso per una casa passiva, che è pari a 0,6 volumi/ora. Considerando che per edifici ordinari si considera normale un valore di 4 volumi/ora (cioè in ogni ora si disperde quattro volte il volume d’aria della casa), valore che nella realtà è generalmente più alto, si può facilmente comprendere quale risparmio energetico (ed economico) rappresenti una Casa Passiva.

Nate in Svezia e Germania, le case passive sono diffuse principalmente nel Nord Europa, e l'edificio che sta sorgendo sulle colline perugine “rappresenta un esperimento a livello nazionale e non solo, che dimostra come con l’utilizzo di idonei accorgimenti tecnici sia possibile replicare modelli vincenti anche in differenti condizioni climatiche e ambientali”. Lo standard Casa Passiva è, inoltre, accreditato come probabile standard di riferimento a livello europeo per gli edifici di nuova costruzione. Certo, il costo di costruzione di una Casa Passiva è superiore a quello di un edificio “normale”, ma rappresenta un investimento che garantisce importanti benefici in termini economici ed ambientali, e “garantisce inoltre - conclude Francesco Masciarelli - una qualità della vita interna sconosciuta all’esperienza della maggior parte delle persone: provare per credere”.

Nb. In allegato il testo del comunicato stampa e alcune foto della casa e del Blower door test. Per le televisioni sono a disposizione anche delle immagini.

Grazie per la collaborazione

Filippo Costantini - Ass.MenteGlocale

Uff. stampa Arch. Francesco Masciarelli

075.35396 - 328.4675591

stampa.architettomasciarelli@gmail.com

www.architettomasciarelli.com



in evidenza

COSA E' SUCCESSO IN UMBRIA - Valentino Filippetti

BASTANO I DATI PER COMMENTARE LE ELEZIONI REGIONALI UMBRE DI POCHE SETTIMANE FA NEL 2008 LA COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA CHE ELESSE RITA LORENZETTI PRESE 250.000 VOTI , OGGI QUELLA CHE HA SOSTENUTO BIANCONI 93.000 VOTI. I CONSENSI SONO ANDATI ALLA DESTRA , E SONO ELETTORI PROVENIENTI DA TUTTO LO SCHIERAMENTO PROGRESSISTA. AL NETTO DELLE TENDENZE NAZIONALI E INTERNAZIONALI CHE VEDONO LA DESTRA PRIMEGGIARE UN PO OVUNQUE, SICURAMENTE ESISTE UNA SPECIFICITA’ UMBRA. INFATTI L’UMBRIA E’ STATA CON BOLOGNA UNA DELLE CAPITALI DEL REGIONALISMO. PERO’ L’UMBRIA NACQUE CON UNA MATRICE ISTITUZIONALE DIVERSA. INFATTI NELLA SECONDA META DELL’OTTOCENTO IL CARDINALE ANTONELLI PER DISEGNARE L’ASSETTO ISTITUZIONALE DELLA REEGIONE USO I MANDAMENTI MENTRE PER L’EMILIA USO LE PROVINCIE, SU QUESTA BASE SI INNESTO’ L’AZIONE POLITICA DELLA SINISTRA CHE GIA’ ALL’INIZIO DEL NOVECENTO GOVERNAVA MOLTISSIMI COMUNI. MA IL SALTO DI QUALITA AVVIENE DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE QUANDO LA SINISTRA CAPISCE CHE LE DINAMICHE DEI POTERI NELLE CITTA’ IN MANO ALLA BORGHESIA NON FUNZIONANO PIU E INDICANO NELLA DIMENSIONE SOVRA COMUNALE LA VIA PER FAR RINASCERE L’UMBRIA. IN QUESTO QUADRO LE BORGHESIE URBANE CADDERO DI PESO POLITICO E ACQUISTARONO VISIBILITA’ E SPAZIO POLITICO I CETI PRODUTTIVI, GLI OPERAI, GLI ARTIGIANI, I CONTADINI. NON A CASO LELLO ROSSI PARLAVA “ DELL’ESERCITO ACCAMPATO ALLE PORTE DELLA CITTA’” NELL’IMMEDIATO DOPOGUERRA 300.000 PERSONE CAMBIARONO RESIDENZA. E I MEZZADRI O GLI OPERAI PORTARONO, GRAZIE ALLE LORO ORGANIZZAZIONI, NELLE PERIFERIE DELLE CITTA’ INSIEME ALLE LORO ESIGENZE I LORO VALORI . LA SINISTRA E I COMUNISTI FURONO I PROTAGONISTI DI QUESTO PROCESSO CHE STAVA COSTRUENDO UN TERRITORIO CHE NON C’ERA E AGENDO SULLA DIGNITA’. BISOGNA TENER PRESENTE QUELLO CHE SCRIVEVA TOGLIATTI NEL “MEMORIALE DI YALTA” (LA PROGRAMMAZIONE PER LO SVILUPPO) O “LA GLOBALIZZAZIONE” DI PIERO INGRAO NON A CASO CAPOLISTA IN UMBRIA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI. ALLA VISIONE “RIFORMISTA” SI ACCOMPAGNAVA UNA FORTE ATTENZIONE ALLA PARTECIPAZIONE E ALLA DEMOCRAZIA. BASTI PENSARE CHE TERNI E’ LA SECONDA CITTA’ DOPO ALESSANDRIA CHE FA L’ELEZIONE DIRETTA DEI CONSIGLI DI CIRCOSCRIZIONE. COME BISOGNA ANCHE CONSIDERARE QUELLO CHE AVVIENE NELLE FABBRICHE CON IL PASSAGGIO DALLE COMMISSIONI INTERNE AI CONSIGLI DI FABBRICA E LA STRORDINARIA ESPERIENZA DEL MESOP E GLI ACCORDI CONTRO LA MONETIZZAZIONE DELLA SALUTE NEL PROCESSO PRODUTTIVO. ALTRA ESPERIENZA ALL’AVANGUARDIA LE PROVINCE UMBRE CHE CHIUSERO PER PRIME I MANICONI. E POTREMMO CONTINUARE. AD UN CERTO PUNTO QUESTA SPINTA E’ CADUTA. SI E’ ABBANDONATA L’IDEA DEL REGIONALISMO COME SPAZIO PROGRESSIVO NECESSARIO PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA DELLE FASCE OPEROSE DELLA REGIONE E CI SI E’ RINCHIUSI MANO A MANO DI NUOVO NELLE CITTA’. SONO FIORITI ANCHE QUI I “CACICCHI” COME LI CHIAMA D’ALEMA. IL PUNTO DI SVOLTA FU LA DEFENESTRAZIONE DEL PRESIDENTE BRACALENTE, IL PROFESSORE CHIAMATO A GESTIRE IL TERREMOTO E CHE FU BATTUTO POLITICAMENTE GRAZIE AD UN’ALLEANZA TRA IL GRUPPO DIRIGENTE REGIONALE E I SINDACI DI NUOVO CONIO USCITI DAL MAGGIORITARIO. I NUOVI PODESTA’ , CHE NEL GIRO DI UNA DECINA DI ANNI HANNO PRODOTTO BUCHI SPAVENTOSI INSEGUENDO IL PRIMATO COMUNALE E ABBANDONANDO VIA VIA UNA VISIONE COMPLESSIVA E POLITICHE REGIONALI. UN ESEMPIO ECLATANTE SONO LE UTILITY SOVRACOMUNALI COSTRUITE SULLE AZIENDE DELLE PRINCIPALI CITTA’ DELL’UMBRIA PASSATE MANO MANO SALDAMENTE IN MANO PRIVATE. IL SECONDO COLPO E’ VENUTO CON L’IDEA BISLACCA DELLA MACRO-REGIONE PER DI PIU’ AFFRONTATA IN ORDINE SPARSO CON GRAN PARTE DELLA PROVINCIA DI TERNI ORIENTATA VERSO IL LAZIO. LA PARTE EST DELLA REGIONE VERSO LE MARCHE E IL TRASIMENO E PERUGIA VERSO LA TOSCANA. IN QUESTA PERDITA DI VISIONE E CON PRATICHE POLITICHE SEMPRE PIU’ ORIGINATE ALLA GESTIONE E ALLO SCAMBIO RIPRENDONO FORZA LE BORGHESIE MUNICIPALI. SIAMO TORNATI ALL’UMBRIETTA ED E’ RITORNATO IL TRASFORMISMO. STIAMO VIVENDO DA ANNI UNA RADICALE TRASFORMAZIONE DELLE CLASSI DIRIGENTI DELLA REGIONE QUINDI SI RICOMINCIA DA ZERO. SOLO CHE ORA C’E’ QUALCOSA DI NUOVO: C’E’ LA INNOVAZIONE DIGITALE, LO SPOSTAMENTO DI ECONOMIE RILEVANTI VERSO L’ORIENTE, UNA RIDUZIONE DRASTICA DELLA PRODUZIONE DI RICCHEZZA, DI DISPONIBILITA’ DI REDDITO, DI ACCESSO ALLA FORMAZIONE E ALLA CULTURA. NEL 1980 60% DEL VALORE ERA RAPPRESENTATO DAGLI STIPENDI E IL RESTO DA RENDITE E PROFITTI ORA GLI STIPENDI SONO SOLO IL 32%, E PREVALGONO LARGAMENTE LE RENDITE. PER RIANNODARE IL LEGAME CHE SI E’ RECISO CON VASTI STRATI DELLA POPOLAZIONE SERVE UN’IDEA , UNA SPERANZA DI RISCATTO ECONOMICO E SOCIALE, SERVE UN PROGETTO POLITICO E SOCIALE PER IL PRESENTE. CERTAMENTE NON E’ FACILE MA BISOGNA INCOMINCIARE ABBANDONANDO GLI APPROCCI NEO LIBERISTI E AZIENDALISTI. UN ESEMPIO: NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI SI VUOLE PASSARE DAL SISTEMA DELLA TASSA DECISA DAI SINGOLI COMUNI PER COPRIRE I COSTI DEL SERVIZIO, ALLA TARIFFA MAGARI UNICA E UGUALE PER TUTTI. LE CONSEGUENZE SAREBBERO SICURAMENTE POSITIVE PER LE AZIENDE CHE GESTISCONO IL SERVIZIO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI MA SAREBBERO DISASTROSE PER I CITTADINI CHE VEDREBBERO AUMENTARE DEL 25% LE BOLLETTE E PER I COMUNI A CUI SI SOTTRARREBBE UNA QUALSIASI POSSIBILITA’ DI GRADUARE LA TASSA E SI TOGLIEREBBERO LE UNICHE RISORSE DI CASSA DISPONIBILI. COMINCIAMO DA QUI: RIDARE CENTRALITA’ E POTERI AI TERRITORI.

continua >>
Feed RSS di questo blog Feed
i membri
Blog letto 1 volte